| La Placa è presente a Roma da circa cinquant'anni, costituendo di diritto un capitolo importante nel panorama del commercio romano, tanto da essere presente nel libro "Roma, I negozi della tradizione" del prof. Mario Sanfilippo, di cui è riportato un breve brano: |
| "Se la Kodak, all' inizio del Novecento, ha consentito a tutti di scattare fotografie, La Placa, all' inizio degli anni Cinquanta, ha consentito a tutti di scattare belle fotografie, utilizzando apparecchi fotografici da professionista. Prima che questo fotoreporter proveniente dalla Sicilia aprisse il suo primo negozio in via Valdinievole, il mercato degli apparecchi fotografici, era fermo ai vecchi listini, che venivano maggiorati del 50%, rendendo impraticabile ai più l' accesso alle grandi reflex. |
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La Placa sceglie una sede marginale rispetto al Centro Storico, nei pressi del Ponte Nomentano, e rivoluziona il mercato, praticando maggiorazioni solo del 5%. Naturalmente si scontra subito con le grandi ditte, perchè pubblica, per la prima volta in Italia, i suoi nuovi prezzi utilizzando giornali e riviste specializzate. Ma la formula ha successo perchè asseconda l' esigenza del mercatoverso prodotti di qualità e perchè nell' animo di ogni fotografo dilettante si nasconde il creativo e solo gli apparecchi altamente sofisticati possono soddisfarne le esigenze. |
| La Placa, boicottato dalla distribuzione, ma incoraggiato del pubblico, cerca fornitori all' estero e vince la sua battaglia, all' insegna del motto da La Placa c'è e costa meno . In lui c'è ancora lo stesso spirito di quel fotografo ambulante di Petralia Sottana che gli comunicò la passione. Ma c'è soprattutto l' intuito dell' imprenditore che ha capito i tempi e ne asseconda le esigenze. A Roma ha lavorato per anni per la Dial Press, in Piazza di Spagna, ed era diventato il fotografo preferito da De Chirico, che ogni tanto gli firmava una dedica e gli passava il biglietto dicendogli: Vattelo a vendere, e fatti pagare bene. |

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Ma presto La Placa non ha più bisogno di vendere gli autografi del Maestro. I suoi affari vanno a gonfie vele, tanto che, per soddisfare le richieste, deve invetarsi la vendita per corrispondenza, anche in questo primo del settore in Italia. La Placa spedisce mere costosa a domicilio, perchè ormai ha conquistato il mercato. E comincia a diversificare. Vende migliaia di Commodore 64, il primo computer per famiglia, vende videoregistratori, playstation, prima di passare alla foto digitale, sempre con l' aiuto della moglie Gelsomina e dei figli Filippo e Letizia, nello spirito di quelle sane gestioni familiari, che hanno fatto la fortuna di tante dinastie commerciali. " |
| Lo spirito di innovazione che ha caratterizzato questa ditta è sempre vivo e si è concretizzato nell' adozione delle tecnologie informatiche per aumentare sempre più la propria clientela, sempre seguendo il motto da La Placa c'è e costa meno . Nell' ottica di rendere disponibili a tutti strumenti da professionisti, verranno dati servizi ed informazioni in grado di aumentare le capacità dei propri clienti e non solo, mirando a diventare un punto di riferimento per gli appassionati di internet, così come lo è stato fino ad oggi per i romani. |
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